DICHIARAZIONE
Noi, membri del Comitato della Verkhovna Rada dell'Ucraina per gli affari esteri, esprimiamo una decisa protesta rigardo alle intenzioni dei deputati della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana di visitare il territorio temporaneamente occupato della Repubblica Autonoma di Crimea.
Purtroppo, le azioni di alcuni membri dei Parlamenti nazionali dei Paesi amici di Ucraina – i membri dell'Unione europea, come l'Italia, danneggiano non solo le relazioni bilaterali, ma anche minano la posizione unitaria e di principio dell'Unione Europea, della comunità internazionale, che hanno fortemente condannato la violazione da parte della Federazione Russa dei principi fondamentali del diritto internazionale e degli accordi bilaterali, compresi il Trattato del 1997 tra l'Ucraina e la Federazione Russa, del Memorandum di Budapest del 1994, nonché di documenti fondamentali delle Nazioni Unite, l'OSCE e altre organizzazioni internazionali.
Il Comitato ha espresso la propria indignazione in riferimento alle azioni dei deputati dell'Assemblea Nazionale di Francia, che recentemente hanno fatto la cosiddetta visita alla penisola ucraina, ed ha sottolineato che si tratta di una sfida diretta alla sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina. E' un peccato che il Comitato deve ora reagire alle intenzioni analoghe dei membri del Parlamento italiano, che, dopo un esempio negativo di alcuni loro colleghi francesi sono sulla strada vergognosa di mancanza di rispetto per l’esistente ordine europeo e mondiale, per il diritto e degli obblighi internazionali assunti dalla Russia durante l'ingresso in una serie di organizzazioni internazionali, tra cui l'ONU, l'OSCE e il Consiglio d'Europa.
Il Comitato ritiene che l'ulteriore sviluppo di un dialogo su vasta scala tra l'Ucraina e l'Italia ha grande prospettive per entrambe le nazioni. Accogliamo con favore la recente decisione del Governo italiano di essere coautore della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per la creazione di un Tribunale internazionale per indagare sull'incidente MH17, il cui scopo è quello di condurre un'indagine oggettiva e portare alla responsabilità gli autori di questa tragedia, che ha portato alla morte dei 298 passeggeri e membri dell’equipaggio. Su questi esempi di cooperazione dovrebbero basarsi le relazioni amichevoli tra gli Stati europei.
Esortiamo i nostri colleghi italiani a ripensare le loro intenzioni rinunciando il viaggio nella Crimea temporaneamente occupata, che è stato e rimarrà il teritorio ucraino, o compiere tale visita in conformità alla legislazione ucraina.
C.a. Laura Boldrini,
Presidente della Camera dei Deputati
Repubblica Italiana
Fabrizio Chichitto,
Presidente della commissione per gli affari esteri
Camera dei Deputati della Repubblica Italiana
Paolo Alli,
Coordinatore del Gruppo di cooperazione parlamentare
della Camera dei deputati della Repubblica Italiana e la Verkhovna Rada dell'Ucraina