di Gigi Donelli
02/02/2017
La scelta dell'Ucraina verso l'Europa è irreversibile e Mosca non l'accetta. Secondo l'ambasciatore di Kiev a Roma Yevhen Perelygin solo il rispetto e la piena implementazione degli "Accordi di Minsk" può mettere fine alla guerra nell'est dell'Ucraina. Lo abbiamo sentito mentre infuriano i combattimenti nel Donbass. Kiev e Mosca si scambiano accuse sui combattimenti che infuriano nella zona industriale di Avdiivka, alle porte del capoluogo dei separatisti Donetsk. Secondo l'Unicef a causa degli intensi combattimenti degli ultimi due giorni, oltre 17.000 persone, compresi 2.500 bambini, stanno affrontando temperature rigide senza riscaldamento, elettricità o acqua. Il Cremlino smentisce che ci sia la Russia dietro la ripresa delle ostilità nell'area contesa dell'est dell'Ucraina e ha anzi chiesto a Kiev di "fermare le provocazioni". La recrudescenza degli scontri ha allarmato la Nato, che ha espressamente chiesto a Mosca di "usare la sua considerevole influenza sui separatisti per mettere fine alle violenze".