Sono passate meno di 24 ore quando la Federazione Russa ha effettuato un attacco missilistico sul porto di Odesa con l’obiettivo di minare gli accordi e infrangere le promesse fatte all'Onu e a alla Turchia nel documento firmato ieri a Istanbul.
Il missile russo è lo sputo di Vladimir Putin in faccia al segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e al presidente della Turchia Recep Erdogan, che hanno sostenuto grandi sforzi per raggiungere un accordo a cui l'Ucraina è grata.
L'Ucraina sottolinea la necessità di una severa attuazione degli accordi relativi al ripristino dell'esportazione sicura di prodotti agricoli ucraini attraverso il Mar Nero da tre porti: Odesa, Chornomorsk e Pivdenny.
Chiediamo alle Nazioni Unite e alla Turchia di garantire che la Russia rispetti i suoi doveri nel quadro del funzionamento sicuro del corridoio del grano.
In caso di mancato rispetto dell'accordo, la Russia si assumerà la piena responsabilità per l'accentuarsi della crisi alimentare globale.