La propaganda russa continua ad avvelenare l'Europa, diffondendo la propria disinformazione e intensificando gli attacchi informativi sulla società europea, contribuendo alla divisione della comunità, seminando discordia e minando la fiducia nelle istituzioni democratiche.
La morte di Andrea Rocchelli e Andrei Mironov rappresenta una grande tragedia ed è assolutamente comprensibile il desiderio di tanti persone di sapere la verità su quanto accaduto nella regione di Donetsk nel 2014. La verità in questo caso è stata finalmente stabilita dal sistema giudiziario italiano, totalmente indipendente ed obbiettivo, che ha definitivamente confermato la totale innocenza dell'imputato soldato ucraino Vitaliy Markiv, inizialmente accusato per tali omicidi. Purtroppo, si continuano i tentativi di usare questa tragedia per accusare senza prove l’Ucraina e i soldati ucraini che difendono con onore e coraggio il nostro Paese dall'invasione militare su larga scala dell’esercito russo.
Crediamo che tutta questa vicenda è una vasta operazione speciale russa organizzata con lo scopo preciso di screditare la resistenza ucraina contro l’aggressore russo durante ultimi 10 anni e di giustificare la politica imperialistica del Cremlino e i crimini di guerra commessi dall'esercito russo contro l'Ucraina.
Utilizzando varie piattaforme mediatiche, la propaganda russa cerca di rafforzare le sue narrazioni in Europa. Fake news, distorsioni dei fatti e manipolazioni selettive di eventi sono componenti di una guerra ibrida deliberata condotta dalla Federazione Russa contro la comunità globale.
Esortiamo ancora una volta i giornalisti a rispettare gli standard professionali, utilizzando solo fonti di informazioni e i fatti affidabili, per affrontare uniti gli attacchi informativi del Cremlino e diffondere solo informazioni veritiere nel mondo. Restiamo aperti alla collaborazione e alla fornitura di ulteriori consulenze e informazioni.