Il 4 giugno l’Ucraina onora la memoria dei bambini le cui vite sono state spezzate a causa dell’aggressione armata della Federazione Russa contro l’Ucraina.
Questa giornata è un giorno di lutto, memoria e responsabilità. Ricordiamo ogni bambino ucraino ucciso da missili russi, bombe, bombardamenti di artiglieria, mine, occupazione, deportazioni, torture, violenze e altri crimini commessi dalla Federazione Russa contro l’Ucraina e il suo popolo.
Da oltre dodici anni i bambini ucraini soffrono a causa dell’aggressione russa e, dall’inizio dell’invasione su larga scala nel 2022, sono diventati bersaglio di una politica sistematica di terrore, deportazione, assimilazione forzata, militarizzazione e cancellazione dell’identità ucraina.
A causa dell’aggressione armata della Federazione Russa contro l’Ucraina, almeno 707 bambini ucraini sono stati uccisi, 2548 feriti e 2317 risultano dispersi. Oltre 20 mila bambini ucraini sono stati deportati illegalmente o trasferiti con la forza dalla Russia. Solo 2212 bambini sono riusciti a tornare a casa. Questi numeri non sono definitivi, poiché le ostilità in corso e l’occupazione temporanea di parte del territorio ucraino impediscono di stabilire l’effettiva portata dei crimini della Russia contro i bambini ucraini.
La Russia continua a violare gravemente il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani. Le sue forze armate colpiscono sistematicamente infrastrutture civili, comprese abitazioni, scuole, asili, ospedali e infrastrutture energetiche. Milioni di bambini ucraini sono stati costretti a lasciare le proprie case, hanno perso l’accesso a un’istruzione sicura, all’assistenza medica, a un ambiente familiare stabile e a una normale infanzia.
Un crimine particolarmente grave della Federazione Russa resta la deportazione illegale e il trasferimento forzato dei bambini ucraini. La Russia nasconde informazioni sul loro luogo di permanenza, modifica i dati personali, impone la cittadinanza russa, trasferisce i bambini a famiglie e istituzioni statali russe, sottoponendoli a indottrinamento ideologico, militarizzazione e russificazione forzata. Queste azioni sono dirette non solo contro singoli bambini e le loro famiglie, ma anche contro il futuro della nazione ucraina. Nel marzo 2026, la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni in Ucraina ha stabilito che le azioni delle autorità russe relative alla deportazione, al trasferimento forzato e alle sparizioni forzate di bambini ucraini presentano caratteristiche di crimini contro l’umanità.
L’Ucraina lavora costantemente per il ritorno di ogni bambino. Nell’ambito dell’iniziativa del Presidente dell’Ucraina Bring Kids Back UA, insieme alle istituzioni statali, alla società civile e ai partner internazionali, l’Ucraina sta costruendo un sistema di ricerca, rimpatrio, riabilitazione e reintegrazione dei bambini colpiti dall’aggressione russa.
Uno strumento importante di questo lavoro è la Coalizione Internazionale per il ritorno dei bambini ucraini, creata sotto la co-presidenza dell’Ucraina e del Canada. Alla Coalizione hanno aderito 46 Stati, nonché l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa e l’Assemblea Parlamentare dell’OSCE. La Coalizione unisce gli sforzi dei partner nella ricerca dei bambini, nel loro ritorno sicuro, nella reintegrazione, nella documentazione dei crimini, nella pressione sanzionatoria e nell’assicurare i responsabili alla giustizia.
L’11 maggio 2026 si è svolta a Bruxelles una riunione ad alto livello della Coalizione Internazionale per il ritorno dei bambini ucraini, coorganizzata da Ucraina, Canada e Unione Europea. I risultati dell’incontro includono l’ampliamento della Coalizione, nuove decisioni sanzionatorie contro persone e strutture coinvolte nella deportazione, assimilazione forzata, indottrinamento, militarizzazione e adozione illegale di bambini ucraini, nonché nuovi contributi finanziari dei partner a sostegno del sistema di protezione, rimpatrio e reintegrazione dei bambini ucraini.
Un importante passo diplomatico è stato l’adozione, il 4 dicembre 2025, della risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite “Il ritorno dei bambini ucraini”, promossa dall’Ucraina insieme al Canada e all’Unione Europea. La risoluzione chiede alla Federazione Russa di restituire immediatamente, in sicurezza e senza condizioni tutti i bambini ucraini, di porre fine alle pratiche di deportazione, trasferimento forzato, adozione illegale, modifica dei dati personali e indottrinamento, nonché di garantire l’accesso delle organizzazioni internazionali umanitarie e di monitoraggio ai luoghi in cui si trovano i bambini.
La risoluzione conferisce inoltre al Segretario Generale delle Nazioni Unite un mandato ampliato per coordinare le attività del sistema ONU, interagire con la Federazione Russa al fine di ottenere informazioni complete sul luogo di permanenza, sulle condizioni e sullo status giuridico dei bambini ucraini, garantire l’accesso dell’ONU ai luoghi in cui essi sono trattenuti e informare regolarmente gli Stati membri sull’attuazione della risoluzione. L’Ucraina invita le Nazioni Unite a utilizzare pienamente questo mandato.
L’Ucraina rafforza inoltre i meccanismi nazionali di ricerca e verifica dei bambini. Nell’ambito del relativo meccanismo pilota, sono stati verificati 20 570 casi di deportazione o trasferimento forzato di bambini ucraini, è stato individuato il luogo di permanenza di 1323 bambini, sono state ottenute ulteriori informazioni operative rilevanti su 1820 bambini e sono stati identificati 656 nuovi casi di deportazione o trasferimento forzato precedentemente non documentati.
Il Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina invita la comunità internazionale ad aumentare la pressione politica, diplomatica, sanzionatoria e giuridica sulla Federazione Russa al fine di garantire il ritorno immediato, sicuro e senza condizioni di tutti i bambini ucraini deportati illegalmente e trasferiti con la forza.
Invitiamo i partner a intensificare il sostegno alla Coalizione Internazionale per il ritorno dei bambini ucraini, a unirsi al suo lavoro, rafforzare lo scambio di informazioni, sostenere i meccanismi di ricerca e verifica e finanziare programmi di rimpatrio organizzato, riabilitazione e reintegrazione a lungo termine dei bambini.
Invitiamo inoltre Stati e organizzazioni internazionali a mantenere e rafforzare le sanzioni contro tutte le persone e strutture coinvolte nella deportazione illegale, nel trasferimento forzato, nella militarizzazione, nell’indottrinamento e nell’adozione illegale di bambini ucraini. La partecipazione a crimini contro i bambini deve comportare inevitabili conseguenze politiche, giuridiche ed economiche.
Chiunque abbia preso decisioni, organizzato, favorito o partecipato alla deportazione, al trasferimento forzato, all’adozione illegale, alla modifica dell’identità, all’indottrinamento o alla militarizzazione dei bambini ucraini deve essere assicurato alla giustizia.
In questo giorno l’Ucraina riafferma il proprio impegno verso i principi e le norme della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, del diritto internazionale umanitario, del diritto penale internazionale e di tutti gli strumenti giuridici internazionali volti alla protezione dei bambini durante i conflitti armati.
I bambini ucraini non sono oggetto di negoziazione politica. Non possono essere oggetto di compromessi. Il loro ritorno deve rimanere parte integrante di ogni sforzo diplomatico, di ogni iniziativa di pace e di ogni futura discussione sulla giustizia e la sicurezza.
L’Ucraina esprime profonda gratitudine a tutti gli Stati, alle organizzazioni internazionali, ai partner umanitari, ai rappresentanti della società civile e ai difensori dei diritti umani che aiutano i bambini ucraini, contribuiscono al loro ritorno, documentano i crimini della Russia e sostengono le famiglie colpite dalla guerra.
Il nostro dovere morale e giuridico è riportare a casa ogni bambino ucraino, ripristinare i suoi diritti, aiutarlo a guarire e garantire una giusta punizione per tutti coloro che hanno commesso crimini contro i bambini.
Ricordiamo ogni bambino la cui vita è stata spezzata dalla Russia.
Lottiamo per ogni bambino che la Russia cerca di sottrarre all’Ucraina.
Riporteremo a casa ogni bambino ucraino.