Dichiarazione del ministero degli Affari Esteri d’Ucraina in merito alla complicità dell'Iran nei crimini della Russia contro l'Ucraina
La Federazione Russa continua a compiere atti terroristici contro la popolazione civile e le infrastrutture critiche dell'Ucraina, utilizzando droni da combattimento di fabbricazione iraniana.
Solo nell'ultima settimana, la Federazione Russa ha colpito con più di cento droni kamikaze iraniani edifici residenziali, centrali elettriche, impianti
di trattamento delle acque, ponti e campi da gioco in diverse città ucraine. Decine di persone, compresi bambini, sono rimaste uccise e ferite. Un terzo delle infrastrutture energetiche dell'Ucraina è stato colpito. Gli edifici di due missioni diplomatiche a Kyiv sono stati danneggiati.
Fornire armi per condurre una guerra di aggressione in Ucraina e uccidere cittadini ucraini rende l'Iran complice del crimine di aggressione, crimini di guerra e atti terroristici della Russia contro l'Ucraina.
Chiediamo a Teheran di interrompere immediatamente la fornitura di armi alla Russia. In caso contrario, l'Iran e la sua leadership avranno la responsabilità più grande, anche nell'ambito di procedimenti legali internazionali contro i crimini della Russia verso l'Ucraina.
Anche il Ministro degli Affari esteri ucraino Dmytro Kuleba ha fatto appello oggi ai ministri degli affari esteri degli Stati membri dell'Unione europea chiedendo di imporre sanzioni all'Iran per aver aiutato la Russia nel suo terrore contro gli ucraini.
L'Ucraina adotterà tutte le misure disponibili per proteggere la sua popolazione civile, la sovranità e l'integrità territoriale dall'aggressione esterna, attuando nel contempo il diritto inalienabile all'autodifesa in conformità con la Carta delle Nazioni Unite.