Oggi Mosca continua questa tradizione di menzogna, utilizzando gli impianti nucleari come strumento di ricatto. La Russia non ha tratto insegnamento: ha trasformato il pericolo nucleare in un’arma.
Il 40° anniversario è un momento di rispetto per i nostri eroi. Onoriamo il sacrificio di circa 600.000 liquidatori, che al prezzo della propria salute salvarono il mondo.
Oggi in Ucraina è emersa una nuova generazione di eroi: i nostri energetici e i lavoratori delle centrali nucleari. Nell’inverno 2025–2026, durante massicci attacchi russi, gli operatori nucleari ucraini, in condizioni estreme, hanno mantenuto il controllo dei reattori dopo arresti di emergenza causati da attacchi alle sottostazioni e dal sorvolo di droni. Grazie alla loro professionalità, l’Europa è stata ancora una volta salvata da una catastrofe, al cui limite si trovava il continente.
Un atto di particolare barbarie è stato l’attacco di un drone russo “Geran-2” contro il Nuovo Confinamento Sicuro nel febbraio 2025. Sono state danneggiate le strutture esterne e interne dell’Arca, che protegge il quarto blocco energetico distrutto, ed è stato messo fuori uso il sistema della gru principale.
L’Ucraina accoglie con favore la leadership della Francia, gli sforzi del Gruppo dei Sette, della BERS e dell’UE per il ripristino di questa struttura unica. Ci aspettiamo impegni concreti durante la Conferenza internazionale dei donatori che si terrà a Kyiv il 26 aprile 2026.
Il nostro appello in questo giorno è semplice: è tempo di fermare il ricatto nucleare. Ci rivolgiamo a tutti gli Stati che valorizzano la stabilità globale. Il vostro ruolo nel rafforzare la pressione sull’aggressore è cruciale. La comunità internazionale deve dimostrare di aver imparato le lezioni del 1986.
È necessario isolare completamente il settore nucleare russo, introdurre sanzioni contro “Rosatom” e limitare i diritti dell’aggressore nell’AIEA. L’Ucraina propone modifiche allo statuto dell’Agenzia che consentano di limitare i diritti degli Stati aggressori che violano i principi della sicurezza nucleare.
La Russia deve restituire immediatamente il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia al suo legittimo operatore: l’Ucraina.
Inoltre, ogni sistema e missile aggiuntivo per la difesa aerea, che protegge in particolare le centrali nucleari ucraine, rappresenta una garanzia di sicurezza per le città europee.
Non bisogna aspettare un nuovo Chornobyl. È necessario agire ora per proteggere la vita.