Al centro dell’incontro vi sono state la prosecuzione dell’assistenza sanitaria all’Ucraina, le protesi e i percorsi di riabilitazione integrata per i militari ucraini, le cure per i pazienti con gravi ustioni, nonché i trattamenti a lungo termine per i bambini che hanno subito le conseguenze della guerra o necessitano di assistenza medica a causa di malattie o traumi.
Particolare attenzione è stata dedicata alla creazione delle condizioni necessarie per il recupero fisico e psicologico degli ucraini e alle possibilità di rafforzare il sostegno psicologico per i cittadini ucraini che si trovano in Italia.
All’inizio dell’invasione russa su larga scala, l’Italia è stata tra i primi Paesi ad aderire al programma MEDEVAC, contribuendo all’evacuazione e alle cure dei feriti ucraini.
«In condizioni di guerra è necessario agire senza indugio. Siamo grati all’Italia per la comprensione, la sensibilità e la solidarietà dimostrate e intendiamo continuare a sviluppare la nostra cooperazione sanitaria: dalle cure e dalle protesi alla riabilitazione fisica e psicologica integrata», ha dichiarato l’Ambasciatore Ihor Brusylо.