L’Ucraina è stata eletta nel Consiglio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) durante la 44ª sessione della Conferenza dell’Organizzazione, tenutasi a Roma, in Italia, dal 28 giugno al 4 luglio.
Questa elezione apre nuove opportunità per la partecipazione attiva dell’Ucraina alla definizione dell’agenda internazionale, volta a garantire uno sviluppo agricolo sostenibile, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la lotta contro la fame e il superamento delle sfide globali causate dall’aggressione su larga scala della Russia contro l’Ucraina.
L’Ucraina resta un partner affidabile della FAO, fedele ai principi dello sviluppo sostenibile, della solidarietà internazionale e dell’attuazione di soluzioni innovative per affrontare le sfide attuali nei settori dell’agricoltura, dell’alimentazione e della trasformazione dei sistemi alimentari.
È significativo che Russia e Bielorussia, che hanno presentato le loro candidature all’ultimo momento, abbiano perso le elezioni per entrare a far parte del Consiglio della FAO. Gli Stati membri dell’Organizzazione non hanno sostenuto la loro elezione a questo organo direttivo.
Questa decisione testimonia l’importanza di mantenere l’isolamento internazionale di Mosca. All’aggressore e ai suoi complici non spetta alcun posto negli organi direttivi delle organizzazioni internazionali autorevoli.
La sconfitta della Russia è stata il risultato logico del suo deliberato uso del cibo come arma, del furto di grano ucraino nei territori temporaneamente occupati, della distruzione dell’infrastruttura agricola in Ucraina, dei bombardamenti sistematici dei porti ucraini e della destabilizzazione dei mercati alimentari globali.
Siamo sinceramente grati agli Stati membri della FAO per aver sostenuto la candidatura dell’Ucraina. Il mandato conferito rappresenta un segno di fiducia e una dimostrazione dell’autorevolezza internazionale del nostro Stato, che continua a fare tutto il possibile per rafforzare la sicurezza alimentare globale, anche in tempi di straordinarie sfide nella difesa della propria sovranità e integrità territoriale.