Sullo sfondo della guerra contro l’Ucraina, che continua a prosciugare le risorse della Russia, questo Paese tenta di far finta che tutto vada nella giusta direzione, organizzando recentemente diversi forum volti a ostentare una presunta “prosperità” e un altrettanto presunto “sviluppo”. A tale proposito, vale la pena far notare quanto segue.
Che cosa significa, nel momento attuale, fare, per così dire, affari con la Russia.
- Significa contribuire alla continuazione della guerra in Europa e sostenere il regime responsabile di gravi violazioni del diritto internazionale e di crimini di guerra. Ciò si configura come una forma di complicità.
- Tali iniziative sono gli strumenti di propaganda e comportano gravi rischi reputazionali per i partecipanti. Qualsiasi apparente vantaggio immediato della cooperazione con la Russia si traduce, nel tempo, in danni reputazionali e perdite più gravi in futuro.
- La Russia utilizza frequentemente i propri eventi statali per legittimare e integrare i rappresentanti dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina nello spazio economico e politico russo. Chi coopera con le autorità di occupazione russe rischia di essere soggetto a severe sanzioni internazionali.
- La Russia persegue costantemente l’obiettivo di facilitare e coordinare l’elusione delle sanzioni internazionali, promuovendo schemi opachi di cooperazione con imprese straniere, il che rende questo business ancora più esposto alle sanzioni.
- Partecipare agli eventi di propaganda russa significa contribuire alla normalizzazione dell’aggressione russa e diventare uno strumento della manipolazione del Cremlino, agendo contro gli interessi politici e di sicurezza dei propri Paesi e dell’Europa.