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Dibattito «Il futuro dell’Ucraina, il futuro dell’Europa» con gli studenti dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi
Pubblicato 01 luglio 2026 12:57

L’Ambasciatore dell’Ucraina in Italia Ihor Brusylo ha incontrato gli studenti di diversi corsi di studio dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi nell’ambito del dibattito «Il futuro dell’Ucraina, il futuro dell’Europa».
L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali della Prof.ssa Fiammetta Salmoni, Prorettore Vicario dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi, e dall’intervento introduttivo di Federico Carli, Presidente dell’Associazione di Cultura Economica e Politica «Guido Carli», promotrice dell’iniziativa.
Il dialogo aperto con i giovani ha confermato ancora una volta che il futuro dell’Europa si costruisce già oggi: attraverso il confronto, la ricerca di risposte alle sfide più complesse e la volontà di difendere i valori comuni.
Aprendo la discussione, l’Ambasciatore ha sottolineato:
«È ovvio il fatto che l’ordine sul quale Europa come il progetto della prosperità economica esisteva oltre 80 anni non c’è più. La guerra non provocata della Russia contro Ucraina ha rovesciato il sistema della convivenza pacifica delle nazioni almeno nello spazio Euroatlantico con le risonanze ben sentite anche nell’Indo Pacifico. È dovuto al fatto che la merce che la Russia sa esportare meglio di tutto è la guerra. Il progetto della nuova Europa, forte, prospera e autosufficiente sarà compiuto con l’adesione dell’Ucraina sia dal punto di vista della sicurezza sia da quello economico».
Nel corso dell’incontro sono state affrontate le cause e le conseguenze dell’aggressione russa su vasta scala contro l’Ucraina, le prospettive europee del nostro Paese, le opportunità di sviluppo della cooperazione tra Ucraina e Italia, nonché l’esperienza ucraina in materia di resilienza in tempo di guerra.
Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della sicurezza e della difesa. Oggi l’Ucraina non solo difende la propria libertà, ma ha anche maturato un’esperienza unica nel campo della difesa, delle tecnologie e del contrasto alle minacce contemporanee, che rappresenta già un importante contributo al rafforzamento della sicurezza dell’intera Europa.
Un’importante parte del dibattito è stata inoltre dedicata alla disinformazione, alle minacce cibernetiche e alla propaganda russa. La Russia utilizza sistematicamente la disinformazione come una delle principali armi della sua guerra ibrida, cercando di manipolare l’opinione pubblica, alimentare la polarizzazione nelle società democratiche, minare la fiducia nelle istituzioni e indebolire l’unità europea. Per questo motivo, il pensiero critico, l’alfabetizzazione mediatica e la consapevolezza delle nuove generazioni sono strumenti essenziali per la difesa della democrazia.
Il sincero interesse degli studenti, le loro domande approfondite e talvolta impegnative hanno reso questo incontro particolarmente stimolante e fonte di grande ispirazione.
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