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Dichiarazione del Presidente dell’Ucraina a seguito dell’incontro con il Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia, Giorgia Meloni
Pubblicato 15 aprile 2026 21:44

Cara Giorgia!

Gentili giornalisti!

Cara Italia!

Grazie per questa visita, per il vostro costante sostegno a tutti noi, all’Ucraina e agli ucraini. Voglio ringraziarvi in particolare per il rispetto verso il nostro Stato, la nostra indipendenza, la nostra integrità territoriale e, soprattutto, verso il nostro popolo. Il rispetto è importante quanto la sicurezza. A mio avviso, quando le persone e gli Stati sono rispettati e quando la sicurezza è garantita, possono esistere relazioni davvero dignitose e una vita normale. È proprio così che lavoriamo: lavoriamo insieme all’Italia, e ti sono grato, Giorgia, per questo tipo di relazioni e per il dialogo che abbiamo costruito tra noi e tra i nostri popoli. Insieme all’Italia e ai partner lavoriamo per garantire la sicurezza – in tutti i sensi di questa parola – affinché i nostri rapporti siano sempre amichevoli e sostanziali.

L’Italia, già nei primi giorni dell’invasione russa dell’Ucraina, ha compiuto una chiara scelta di valori a favore della vita e della nostra difesa. Sono grato per tutto l’aiuto fornito dall’Italia all’Ucraina e agli ucraini: politico, in materia di sicurezza, economico e umanitario. Non dimentichiamo questo inverno: è stato molto difficile. E ti ringrazio molto per il sostegno energetico. Ti siamo grati per la tua leadership, che aiuta noi e l’Europa nel suo complesso ad attraversare questo periodo di crisi, e per i tuoi sforzi personali per proteggere l’Europa e gli interessi europei.

Oggi ho informato Giorgia sulla situazione sul campo di battaglia in Ucraina. Anche a Pasqua la Russia ha purtroppo continuato gli assalti al fronte. Proseguono anche gli attacchi aerei russi: centinaia di “shahed” costantemente, quasi ogni giorno, insieme ai missili. Proprio ora, nel cielo dell’Ucraina, ci sono nuovamente “shahed”, un altro attacco massiccio. Per questo, il rafforzamento della difesa aerea resta una priorità fondamentale per noi. Abbiamo discusso le nostre necessità e la possibilità di collaborare nella produzione di sistemi di difesa aerea. È importante continuare la necessaria pressione sulla Russia a causa di questa guerra: le sanzioni contro la Russia, impedire la normalizzazione di questa Russia e garantire un sostegno sufficiente all’Ucraina sono elementi davvero cruciali per la pace. Oggi abbiamo parlato anche della necessità di sbloccare il pacchetto europeo di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro. Questa decisione è necessaria e ringraziamo l’Italia per il suo sostegno.

Abbiamo parlato anche della situazione in Medio Oriente e nella regione del Golfo, alla luce della guerra in Iran. Ci siamo scambiati impressioni sugli incontri con i leader della regione e valutazioni sulle principali posizioni. È importante che, dopo questa guerra, la sicurezza aumenti e non diminuisca, e che gli interessi di ogni popolo siano rispettati. La configurazione della sicurezza dopo questa guerra è una questione di importanza globale. Oggi, in Europa, dobbiamo coordinarci in modo concreto per proteggere i nostri interessi e il nostro stile di vita. Non esiste alcun Paese che non senta le conseguenze della guerra in Iran: il costo della vita aumenta per tutti e crescono i rischi energetici. Questo peggiora le condizioni sociali e la preparazione per il prossimo inverno. L’Ucraina sta già contribuendo alla stabilizzazione della situazione in quella regione: lavoriamo con i Paesi interessati, con i team e con i leader per difenderci dagli attacchi degli “shahed” e per sviluppare le loro capacità di difesa. Passi analoghi l’Ucraina li propone anche all’Europa: abbiamo tutti bisogno di un sistema di difesa moderno e realmente efficace, capace di proteggere da qualsiasi minaccia. La guerra è cambiata e oggi, senza una protezione davvero forte contro ogni tipo di drone, nessuno può sentirsi al sicuro.

L’Ucraina ha sviluppato un formato speciale di accordo di sicurezza, che chiamiamo “Drone Deal”. Proponiamo di unire la nostra esperienza militare e le nostre capacità di difesa nei settori dei droni, dei missili, della guerra elettronica e della condivisione dei dati con quelle dei partner. Questo ci renderà tutti più forti. È importante che l’Italia mostri interesse per questo formato di cooperazione, e abbiamo concordato con Giorgia che i nostri team lavoreranno sui dettagli del “Drone Deal” tra i nostri Paesi. Stiamo lavorando per aumentare l’interazione tra i nostri settori della difesa e tra le nostre aziende della difesa. Questo rafforzerà sicuramente entrambi i Paesi in termini di capacità, tecnologie e posti di lavoro.

Naturalmente abbiamo discusso anche della diplomazia – della comunicazione con la parte americana, che oggi non è semplice per nessuno – così come della comunicazione a livello europeo e con altri partner nel mondo. Ci saranno nuovi risultati comuni. Grazie mille per questo dialogo e per questa visita. Grazie, Italia!

Gloria all’Ucraina!

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